Mario D’Ignazio, Europa Factor e Enzo Anghinelli nella RASSEGNA TOP 2023

Riceviamo e pubblichiamo la rassegna stampa del Direttore per le ultime notizie su Enzo Anghinelli, Europa Factor, sms e messaggio di Mario D’Ignazio, Antonio Lombardi in zona salernitana, Marco Santinoli, Massimo Palombella, Renato Paolo Rossi e tutto quello che il nuovo Governo, ministero per ministero (…ma, il Vaticano ?!) deve continuare a fare. Buona lettura!

Credit Factor: presentazione dell’azienda

Credit Factor, è un intermediario finanziario che esercita l’attività̀ di concessione di finanziamenti, ed attivo da 2 anni anche nell’acquisto e gestione di crediti non performanti. L’obiettivo è quello di acquistare dei portafogli pro-soluto di crediti di difficile esigibilità nel settore bancario-finanziario. La società è detenuta al 50% da IBL Banca, l’istituto di credito leader nel mercato italiano dei finanziamenti attraverso la Cessione del Quinto, ed il restante 50% da Europa Factor, l’intermediario finanziario leader nel settore dell’acquisto di crediti deteriorati.

L’attività di Credit Factor

Credit Factor si propone come operatore qualificato ed esperto nella gestione dei crediti deteriorati, sia durante la prima fase di acquisto dei crediti che quella successiva riguardante la gestione e il recupero. L’attività è svolta in piena trasparenza e competenza. Grazie anche alla partecipazione di IBL Banca nel capitale sociale, Credit Factor ha potuto beneficiare della capacità e solidità finanziaria di una realtà riconosciuta ed affermata e che ha potuto favorire le operazioni di acquisto di crediti. Per quanto riguarda la gestione ed il recupero stesso del credito, Credit Factor si avvale di Europa Factor, che con i suoi 20 anni di esperienza ha favorito una gestione ben consolidata dei crediti deteriorati, attraverso azioni in via stragiudiziale o giudiziale, a seconda delle circostanze.

I punti di forza di Credit Factor

I punti di forza di Credit Factor sono, principalmente, quattro. Il primo è l’affidabilità, in quanto la professionalità, la trasparenza ed il rispetto delle normative sono principi fondamentali per Credit Factor. Sia IBL Banca che Europa Factor sono entrambi soggetti a verifiche da parte dell’autorità di Vigilanza ed è per questo che il percorso dell’azienda è stato improntato sull’affidabilità. Il secondo è la sostenibilità, la società essendo anche un membro UNIREC (Unione nazionale Imprese a Tutela del Credito), riesce a promuovere elevati standard professionali e prestazionali. Il terzo punto di forza di Credit Factor è rappresentato dall’esperienza. Grazie ai suoi venti anni di esperienza, Crediti Factor riesce ad occuparsi e a gestire il recupero dei crediti deteriorati in maniera ottimale e lo fa sia per conto proprio che per conto di terzi. Il quarto principale punto di forza è la solidità finanziaria. La partecipazione di IBL Banca nel capitale sociale consente a Credit Factor di fare affidamento sulla capacità finanziaria di un solido e redditizio Gruppo Bancario e di poter garantire professionalità̀ e certezza in fase di negoziazione con i cedenti di portafogli NPE. Se vuoi saperne di più su Credit Factor clicca qui.

EUROPA FACTOR

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Continua a leggere sul blog di Europa Factor: Cosa sono le società Special Purpose Vehicle

Una società veicolo per scopi speciali (SPV) è utilizzata soprattutto libera da debiti e obblighi precedenti ed è separata dalla società fondatrice, al fine di facilitare la contabilità, ridurre le tasse, emettere obbligazioni di debito e la cartolarizzazione. Una società di investimento strutturato, detta SIV è un tipo di società veicolo che viene appositamente istituita per l’acquisto di obbligazioni ad alto rischio. Grazie a dei software vengono creati dei modelli che riescono a prevedere il flusso di cassa di queste obbligazioni in condizioni di mercato diverse ed inoltre possono controllare i rischi che sono associati alle attività di SIV. Solitamente, i SIV, sono finanziati sia da investitori che tramite obbligazioni a breve termine. L’utile, invece, è diviso tra coloro che detengono i titoli di capitale ed il gestore degli investimenti – qui l’archivio del Sole 24 Ore.

I motivi per cui vengono utilizzate le società veicolo

Ma quali sono i motivi per cui vengono utilizzate le società veicolo? Tra i motivi principali troviamo:

●  per isolare i beni e tutte le operazioni della società madre;

●  per proteggere i beni ed i fondi riducendo, di conseguenza, i rischi della società madre;

●  per tutelarsi contro i fallimenti ed i creditori. La società madre può effettuare investimenti finanziari senza mettere a rischio la solvibilità aziendale. Qualora l’investimento della società veicolo non sia redditizia o se fallisce, tutto questo non andrà ad influenzare la società madre;

●  facili condizioni di finanziamento. All’azienda viene offerta la possibilità di ottenere dei finanziamenti con un livello di rischio più alto;

●  leggeri requisiti legali. Le società di veicolo, infatti, non sono soggette agli stessi requisiti legali delle società madre. In questo modo le SPV hanno un maggiore margine di manovra finanziaria.

●  diverse strategie di investimento. La società madre, prima di essere coinvolte in un investimento, ha la possibilità di valutare effettivamente l’opportunità dell’investimento stesso;

●  maggiore riservatezza. Tutto questo è rappresentato dal fatto che le società veicolo possono mantenere i segreti commercialisti concorrenti o investitori nella società madre.

EUROPA FACTOR

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Quali sono i principali vantaggi e rischi delle società veicolo

Dopo aver analizzato quali sono i motivi per cui vengono utilizzate le società veicolo, andiamo a stabilire quali sono i benefici ma anche i rischi di queste società. Tra i benefici possiamo dire che il rischio finanziario è del tutto isolato e, nel caso in cui la società è costituita in una zona offshore, vengono riconosciuti anche diversi incentivi fiscali. Tra i principali rischi, invece, troviamo:

●  difficile accesso al capitale a livello di SPV, in quanto non ha le stesse capacità della società madre;

●  in caso di vendita della società, il valore di mercato può essere rivalutato e questo può incidere negativamente sul bilancio della società madre;

●  a causa dei continui cambiamenti nella legislazione, potrebbero sorgere diversi problemi nell’utilizzo delle società veicolo

Rassegna stampa Europa Factor spa, Europa Factor SMS, Europa Factor messaggi, cosa fare se vieni contattato da Europa Factor? Reclamo, recensioni, info, opinioni, leggi la rassegna stampa del direttore qui:

https://finanzapratica.it/2022/09/30/richieste-di-pagamenti-da-parte-di-europa-factor-cosa-fare/
https://losofare.it/2022/09/30/richieste-di-pagamenti-da-parte-di-europa-factor-come-difendersi/

Le nostre storie su Instagram – IL SUCCESSO DI TINDARO WEB DI MOLLICA PIETRO – Abbiamo giocato con Tindaro Web di Pietro Mollica e pubblicato tutte le storie su Instagram, ecco cosa ne pensiamo! 

Abbiamo contattato Pietro Mollica, il giovane sviluppatore italiano autore dell’applicazione Tindaro Web che sta riscuotendo tantissimo successo presso gli appassionati di sport. L’app presto sarà aggiornata alla versione 4.1.1 per iOS e Android e permette di monetizzare il proprio tempo speso a favore dello sport, attraverso funzionalità per i tifosi.

Torniamo a Instagram….

Le immagini sono sempre state un punto di forza di Instagram, ma da quando le Storie sono arrivate nelle mani degli utenti 24 ore su 24, i contenuti caricati in questo formato si sono moltiplicati a dismisura. Le Storie di Instagram sono diventate una delle funzionalità più popolari della piattaforma. Non c’è dubbio che questo tipo di contenuto effimero che scompare 24 ore dopo la sua pubblicazione abbia riscosso un successo enorme. Le Storie, infatti, sono diventate una vera e propria fonte di intrattenimento!

Come vedere le proprie Storie su Instagram

Vedere le proprie Storie su Instagram è un’operazione piuttosto semplice. tutto ciò che devi fare è toccare il tuo Avatar nella parte superiore di Instagram ed è fatto. Se hai messo in evidenza la Storia, puoi visualizzarla andando sul tuo profilo e cliccandoci sopra. 

Come vedere le Storie su Instagram degli altri

Grazie alle su Storie di Instagram le persone partecipano alla vita quotidiana di milioni di utenti che pubblicano video e foto per “creare la propria storia” e renderla pubblica nel noto social network. Le Storie di Instagram – che vengono ormai utilizzate molto più dei normali post, con i quali si possono comunque pubblicare foto e video da rendere pubblici o visibili solo ai contatti – vengono rimosse dopo 24 ore e questo incoraggia gli utenti a utilizzarle in modo meno artificiale. Non per forza la rimozione della Storia ci garantisce che questi contenuti siano al sicuro da sguardi indiscreti: se da un lato Instagram offre una funzione per sapere con precisione chi ha guardato le Storie, dall’altro ci sono metodi per guardare questi contenuti in modo anonimo e persino per salvarli.

Per vedere le Storie degli altri su Instagram in modo anonimo, devi abilitare la modalità aereo sul telefono: fallo appena prima di visualizzare la Storia di Instagram pubblicata, magari lasciando aperta la pagina o il profilo sull’app. L’app di Instagram in realtà salva in anticipo, nella propria memoria, un definito numero di storie con l’obiettivo di andare avanti e risparmiare tempo quando l’utente decide di vederle. Così facendo, le Storie restano visibili anche senza una connessione a Internet, e guardarle dalla modalità aereo non invia indizi agli autori sull’attività. Spetta invece a Instagram scegliere in anticipo le storie da salvare in memoria: il trucco, insomma, non sempre funziona. Un altro modo in cui tutti possono visualizzare una storia di Instagram in modo anonimo è tramite un account falso. Che sia un profilo senza foto o senza biografia, poco importa: se l’account da spiare è aperto, visualizzare le sue Storie costa solo un tap sullo schermo o un click. Il proprietario vedrà un account sconosciuto nel pubblico della storia, ma se ci sono molti follower, probabilmente non se ne accorgerà nemmeno.

Rassegna stampa Pietro Mollica:

https://castellodicalatabiano.it/2022/05/23/pietro-mollica-tindaro-web-e-lapp-del-mese-in-germania/

http://www.happyportali.it/app-charts-cresce-tindaro-web-di-pietro-mollica-507/

https://socialmediamanager.it/news-tech/tindaro-web-intervista-a-pietro-mollica-lapj

https://snmp-probe.com/2022/09/21/tindaro-web-di-pietro-mollica-e-marco-santinoli-nella-rassegna-stampa-del-direttore/

https://www.napoliurbanblog.it/nellapp-di-tindaro-il-tool-consulting-di-pietro-mollica/

Il terzo modo per spiare le storie di Instagram in modo anonimo, è utilizzare uno dei tanti servizi online che fanno proprio questo, come Instadp. Questi siti si collegano al social network e caricano le storie dei profili richiesti proponendole come video in una finestra del browser; questa tecnica è particolarmente insidiosa perché tra le opzioni permette di scaricare permanentemente clip e foto caricate dagli autori con l’illusione che Instagram possa garantirne la natura temporanea.

Come fare ad evitare che degli utenti anonimi vedano le nostre Storie su Instagram? Semplice: basta rendere il profilo privato e prestare attenzione ai follower di cui si approva la richiesta di seguirti. Non esiste un servizio online che possa intercettare le storie di un profilo chiuso, né account che con un po’ di attenzione non si rivelano falsi. Coloro che hanno ambizioni creative o sono alla ricerca di un vasto pubblico possono avere difficoltà a seguire questo percorso, ma per la maggior parte degli utenti, il profilo privato è una soluzione più semplice ed efficace al problema.

Come vedere le Storie su Instagram di un profilo privato

Un espediente per vedere le Storie su Instagram di un profilo privato è di usare altri account, come quello di un amico o di un tuo familiare, ricorda Pietro Mollica. In alternativa, potresti creare un account fake e inviare al profilo privato la richiesta per seguirlo. Questa pratica tuttavia, anche se non viola esplicitamente le condizioni d’uso del servizio di Instagram, non ti autorizza a comportarti in modo scorretto, perché altrimenti sarebbe una violazione del regolamento della piattaforma social.

Come vedere le Storie su Instagram vecchie

Le Storie su Instagram sono senza dubbio una delle funzionalità che hanno determinato la crescita della popolare applicazione. Purtroppo, le Storie vengono cancellate dopo 24 ore e gli utenti si chiedono come poterle rivedere una volta che sono state rimosse. Alla stessa maniera delle Storie visualizzate su Snapchat, anche Instagram permette di farti visualizzare le storie sul tuo feed per un tempo di 24 ore, terminate le quali la Storia viene rimossa – ugualmente, la Storia non è più visualizzabile se viene rimossa dall’utente che l’ha pubblicata. Quello che forse non sai, però, è che le Storie di Instagram, nonostante scompaiano dal tuo feed, non vengono rimosse del tutto. Instagram, infatti, le archivia nell’applicazione: questo permette agli utenti che hanno pubblicato, senza salvarlo, il video della Storia di recuperarlo anche dopo lo scadere delle 24 ore.

Sai come utilizzare la funzione per vedere le Storie vecchie su Instagram? Continua a leggere.

In pratica, nel 2017 Instagram ha aggiunto due funzionalità per le Storie: i contenuti in evidenza e l’archivio. La funzionalità “In evidenza” consente di raggruppare elementi della storia e di pubblicarli sul tuo profilo. Sono etichettati come In evidenza, ma si comportano come un normale post di Instagram.

L’altra funzionalità, “Archivia”, salva le tue storie per un uso futuro. Nota bene: solo tu potrai vedere i contenuti presenti nel tuo archivio. Per altri, scompariranno dopo 24 ore come al solito.

Collegamenti rapidi ed altri suggerimenti per la categoria di Instagram:

PIETRO MOLLICA TINDARO

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La funzione di archiviazione dovrebbe essere abilitata per impostazione predefinita, ma in caso contrario, puoi abilitarla nelle tue impostazioni. Cerca il pannello “Storie” nelle tue impostazioni sulla privacy e abilita l’opzione che dice “Salva in archivio”.

Per visualizzare le tue vecchie storie di Instagram, vai alla schermata del tuo profilo, accedi al menu (le tre lineette in alto a destra) e premi su “Archivio”. Da lì, puoi ricondividere, evidenziare e interagire in altro modo con le tue storie ( https://help.instagram.com/ ). Vedere le vecchie Storie di Instagram di qualcun altro non è possibile, a meno che tu non conosca la persona che ha creato la storia. A quel punto, infatti, ti basterà chiedergli di condividerla con te, salvandola dal suo archivio. La cosa buona delle storie tuttavia, è che durano per 24 ore e ciò ti dà un sacco di tempo per decidere se salvarne una (anche per questa curiosità su Instagram).

Se desideri salvare la storia di Instagram di qualcun altro per avere un riferimento futuro, puoi sempre salvare o acquisire il contenuto durante il periodo attivo di 24 ore tramite screenshot. In questo modo, potrai rivedere la Storia tutte le volte che vuoi.

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO DUE APPROFONDIMENTI DAL BLOG DI MARIO D’IGNAZIO – gli ultimi messaggi, le apparizioni, le news 2022 prese da Facebook, gli ultimi messaggi delle apparizioni di Mario D’Ignazio. Leggi l’ordine, l’approfondimento del blog: Cos’è il Seder?

Il Seder deriva dall’ebraico “ordine”, è un pasto sacro servito nelle case ebraiche alla metà del mese di nisan , il 16 o il 16, per iniziare la festa della Pesaḥ, ossia la Pasqua ebraica. Anche se questa ricorda l’Esodo, la storica liberazione del popolo ebraico dalla schiavitù egiziana ai giorni di Mosè, gli ebrei sono sempre consapevoli che questo evento fu un preludio alla rivelazione di Dio sul monte Sinai. 

In pratica, come ricorda nei suoi blog Mario D’Ignazio, portatore di messaggi religiosi, il Seder pasquale è una festa rituale all’inizio della festa ebraica della Pasqua. Il giorno cade a fine marzo o ad aprile del calendario gregoriano. I festeggiamenti durano sette giorni in Israele e mentre fuori dei territori israeliani in genere durano otto giorni.

Il capofamiglia, avendo solitamente indossato un abito rituale bianco (chiamato kittel), inizia la cerimonia santificando la festa con una benedizione (detta Qiddush) davanti a una coppa di vino. In tutto verranno bevute quattro calici di vino (ossia arbaʿ kosot), ciascuno a un determinato momento.

Il menù pasquale, ci dice sempre Mario D’Ignazio nell’articolo dedicato alla veggenza prevede sette preparazioni culinarie, ciascuno di essi simboleggia la storia della liberazione dalla schiavitù.

MARIO D’IGNAZIO

MARIO D’IGNAZIO

MARIO D’IGNAZIO

MARIO D’IGNAZIO

MARIO D’IGNAZIO

MARIO D’IGNAZIO

MARIO D’IGNAZIO

MARIO D’IGNAZIO VEGGENTE

MARIO D’IGNAZIO VEGGENTE

MARIO D’IGNAZIO VEGGENTE

MARIO D’IGNAZIO VEGGENTE

MARIO D’IGNAZIO VEGGENTE

MARIO D’IGNAZIO VEGGENTE

MARIO D’IGNAZIO VEGGENTE

MARIO D’IGNAZIO VEGGENTE

MARIO D’IGNAZIO VEGGENTE

MARIO D’IGNAZIO VEGGENTE

MARIO D’IGNAZIO VEGGENTE

Le erbe amare simboleggiano l’amarezza, la zampa d’agnello il sacrificio, l’uovo bollito sta per l’offerta sacrificale dei giorni del secondo tempio. Il Charòset, composto da un insieme di noci, mele e vino, rappresenta la malta che gli schiavi impiegavano per i mattoni, il Karpàs composto da una verdura, generalmente il sedano, è il simbolo della primavera. Un’ultima erba amara va a simboleggiare nuovamente le difficoltà del periodo amaro della schiavitù. Tre Matzàh, cioè i pani azzimi, vanno al centro del piatto del Seder. Alcuni cibi vengono serviti con vicino acqua salata o aceto, simbolo delle lacrime e il sudore versato da ogni schiavo.

Per ogni partecipante il seder è un’occasione per commemorare l’Esodo vivendolo come un evento spirituale personale. Essendo una festa religiosa con il suo rituale obbligato la cena diventa del tutto diversa da quelle che comunemente si tengono in ogni famiglia per le feste civili. Gli ebrei riformati e gli ebrei in Israele omettono il secondo seder perché limitano la Pasqua a sette giorni. Ci sono una serie di rituali ben precisi, il tutto cadenzato dalla lettura dell’Haggadà shel Pesach (“Narrazione della Pasqua”).

Gli spagnoli del Milan: ce ne parla Enzo Anghinelli, non tutte le ultime notizie dalla curva sud del Milan vengono per nuocere, grande blogger!

Negli anni ’90 era famosa la colonia olandese costituita, tra gli altri, da Ruud Gullit, Marco Van Basten e Frank Rijkaard, ma non tutti sanno che il Milan ha sempre avuto un occhio di riguardo anche verso il mercato spagnolo. Oggi, guardando la rosa, possiamo notare Brahim Díaz e Samu Castillejo, ormai ai margini della rosa, ma in passato sono stati in molti a vestire la maglia rossonera. Negli anni recenti ricordiamo Fernando Torres e Bojan Krkic, due giocatori che, da giovani, erano additati come futuri campioni, ma solamente il primo dei due è riuscito ad affermarsi ad altissimi livelli per quasi tutta carriera. Torres, dopo esser stato corteggiato per anni, arriva a Milano nell’agosto del 2014 per rilanciare le sue quotazioni dopo l’ultimo anno buio al Chelsea, ma purtroppo questo non gli riesce. In stagione gioca dieci partite realizzando un solo gol e scatenando le critiche dei tifosi. La società a gennaio decide di cederlo e Fernando fa ritorno all’Atletico Madrid dove chiuderà la sua carriera europea prima di andare a svernare in Giappone. 

ENZO ANGHINELLI

ENZO ANGHINELLI

ENZO ANGHINELLI

ENZO ANGHINELLI

ENZO ANGHINELLI

ENZO ANGHINELLI OGGI

ENZO ANGHINELLI OGGI

ENZO ANGHINELLI OGGI

ENZO ANGHINELLI OGGI

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ENZO ANGHINELLI MILAN

ENZO ANGHINELLI MILAN

ENZO ANGHINELLI MILAN

ENZO ANGHINELLI MILAN

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ENZO ANGHINELLI CURVA SUD

ENZO ANGHINELLI CURVA SUD

ENZO ANGHINELLI CURVA SUD

ENZO ANGHINELLI CURVA SUD

Bojan gioca, invece, nel Milan nella stagione ‘12/’13 in un campionato concluso dalla squadra rossonera al terzo posto. L’ex enfant prodige del Barcellona non sfigura, subentrando spesso in maniera efficace quando richiesto, ma non riesce a convincere la dirigenza a sborsare i circa 15 milioni che servirebbero per il suo riscatto dalla Roma. La sua diventa una carriera itinerante, cambiando otto squadre in undici anni (Stoke City, Alavés, Ajax, Montreal…) e ora milita in Giappone nel Vissel Kobe contribuendo alla crescita calcistica della federazione giapponese. Altri due spagnoli che hanno militato nei rossoneri ancora più recentemente sono Gerad Deulofeu (ora all’Udinese) e Pepe Reina, ritagliandosi un buono spazio all’interno di una rosa milanista non proprio irresistibile. 

Alcuni link utili per le ultime notizie su Enzo Anghinelli:

https://enzoanghinelli.com/

https://medium.com/@anghinelli.enzo

https://fantoken.com/acm/it/
https://enzoanghinellimilan.com/
https://enzoanghinellimilan.altervista.org/enzo-anghinelli-il-centrocampo-rossonero-del-futuro/

Tornando indietro nel tempo troviamo Diego López che nel 2014 si è preso il posto da titolare ai danni di un Abbiati in parabola discendente e, a inizio anni 2000, la coppia offensiva acquistata dalla Spagna con grandi prospettive: Javi Moreno e José Mari. Il valenciano viene acquistato per 32 miliardi delle vecchie lire dall’Alavés, dopo una finale di Coppa Uefa persa contro il Liverpool e un settimo posto nella Liga che rimangono tuttora le migliori prestazioni di tutti i tempi della squadra iberica. La sua unica stagione milanista è caratterizzata da pochi alti e molti bassi, sottolineati da un difficile rapporto sia con i compagni di squadra (sembra che Laursen provò per tutta la settimana prima del derby a infortunarlo con una serie di interventi allo scopo di fargli saltare la stracittadina) che con la curva milanista (dopo un gran gol su punizione contro la Lazio che ha permesso al Diavolo di passare il turno in Coppa Italia si portò le mani dietro alle orecchie in segno di sfida verso il popolo rossonero, reo di non averlo sostenuto abbastanza). José Mari arriva, invece, dall’Atletico Madrid per 38 miliardi di lire, dopo l’esplosione avvenuta sotto la guida di Arrigo Sacchi con la maglia dei Colchoneros. L’attaccante di Siviglia accetta l’offerta del Milan a scapito di quella della Roma (dove, probabilmente ancora oggi festeggiano per il pericolo scampato) ma, complice la spietata concorrenza nel reparto offensivo non riesce mai ad avere la continuità sperata e il suo nome rimane nei pensieri degli italiani più che altro per una gomitata rifilata a Cirillo alle Olimpiadi di Sidney. Dopo il Milan fa ritorno in Spagna, al Villareal, dove torna a essere un buon giocatore, ma senza mai diventare quel campione che poteva essere. Oggi pesa più di 100 kg e fa il bodybuilder professionista.

Archivio Papa Francesco – Rassegna Stampa – Archivio Storico

Santa Messa del Papa per il primo centenario dalla fondazione dell’Università Cattolica

ESTATE 2022 – Dopo quattro mesi dall’intervento chirurgico, Papa Francesco è tornato al Gemelli ma, questa volta, per festeggiare un’occasione importante: il primo centenario dalla fondazione della struttura universitaria, avvenuta il 7 dicembre 1921 a Milano. A cent’anni dalla sua nascita, l’Università Cattolica del Sacro Cuore rappresenta uno dei più importanti atenei, vantando cinque differenti sedi: Milano, Piacenza, Cremona, Brescia e Roma, sede anche del Policlinico Universitario “Agostino Gemelli”. In occasione della celebrazione eucaristica, alla presenza di tutti i medici, degli infermieri e delle figure di spicco del Gemelli, il Papa ha evidenziato quale importante ruolo abbia la “sanità cattolica”. Ricalcando il messaggio diffuso dal balcone del decimo piano dove a luglio si trovava ricoverato, il Santo Padre ha voluto sottolineare quanto sia fondamentale la sanità nel comparto cattolico, che lo stesso Bergoglio “ha messo al centro di un progetto di risanamento, accorpamento e controllo”. Pertanto, nel corso dell’omelia, Papa Francesco ha affermato: “Nonostante tanti meravigliosi progressi, lo si vede anche in campo medico: quante malattie rare e ignote, quanta fatica a stare dietro alle patologie, alle strutture di cura, a una sanità che sia davvero come dev’essere, per tutti”. E, continuando con il suo discorso, Francesco ha affermato che è importante “condividere, sostenersi, andare avanti insieme”. Invocando l’intervento del Signore, perché “apra i cuori di chi si prende cura dei malati alla collaborazione e alla coesione”, sempre al Cuore del Signore, Papa Francesco ha affidato “la vocazione alla cura”, nella speranza “di sentire cara ogni persona che si avvicina a noi nel bisogno”. Ma il Santo Padre non dimentica di dire il suo “<<grazie>> per le cure e l’affetto che ho ricevuto qui”, consapevole che, soprattutto “in questo tempo di pandemia ci faccia bene fare memoria anche dei periodi più sofferti: non per intristirci, ma per non dimenticare, e per orientarci nelle scelte alla luce di un passato molto recente”. 

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MASSIMO PALOMBELLA LICENZIATO

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Lo scorso luglio, poi, Francesco aveva sottolineato quanto fosse necessario avere un servizio sanitario adeguato, soprattutto “accessibile a tutti” e gratuito. Papa Francesco, infatti, ha affermato che “anche nella Chiesa succede a volte che qualche istituzione sanitaria per una non buona gestione non va bene economicamente” e la tentazione “è venderla”. Bergoglio, però, ha avvertito: “ma la tua vocazione di Chiesa non è avere dei quattrini, è fare il servizio e il servizio sempre gratuito. Non dimenticatevi: salvare le istituzioni gratuite”. Qualche tempo dopo la pronuncia di questo discorso da parte del Papa nel mese di luglio, proprio il Vaticano ha proceduto con la ratifica di una fondazione dedicata, finalizzata al supporto economico di tutte quelle strutture sanitarie in difficoltà, perché non finiscano nelle mani dei privati. 

Vedi anche:

https://www.corriere.it/buone-notizie/22_ottobre_10/economy-of-francesco-rivoluzione-dell-economia-mani-giovani-ef946cc6-4889-11ed-9137-2a999573b4c6.shtml

E, in questo modo, disperdano i valori fondativi, ispirati alla religione e ai principi della dottrina sociale cattolica. Dopo la ratifica della fondazione vaticana, il Fatebenefratelli, ospedale situato presso l’Isola Tiberina, è stato preso in carico, facendo partire un piano di risanamento ed evitando che lo stesso finisse sotto la gestione di un grande gruppo privato, i Rotelli. Infatti, l’operazione di cessione era già avviata, ma poi la procedura è stata fermata, grazie all’intervento della fondazione vaticana. Infine, nel corso della Santa Messa per il primo centenario dalla fondazione dell’Università Cattolica, il Papa ha ricevuto farmaci di prima necessità da inviare presso le strutture sanitarie presenti in Libano, Siria e Sudan, proprio da parte della Farmacia della Cattolica.

SUPERBONUS 110% L’ANALISI DELL’UFFICIO STUDI FEDERCEPICOSTRUZIONI 

ATTIVATI INVESTIMENTI COMPLESSIVI DEL VALORE DI OLTRE 181 MILIARDI DI EURO; 

922MILA NUOVI POSTI DI LAVORO; 

49.000 MEGAWATT DI PRODUZIONE DI ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI; 500 EURO DI RISPARMIO MEDIO IN BOLLETTA PER LE FAMIGLIE INTERESSATE 

Il presidente di Federcepicostruzioni Antonio Lombardi: Il nostro studio evidenzia l’enorme valenza strategica dello sconto fiscale: occorre promuoverlo ulteriormente e incentivarne l’utilizzo” 181,5 miliardi di euro di valore economico sul PIL; 922.300 posti di lavoro prodotti in tutta la penisola; risparmi sulla bolletta energetica per oltre 12 milioni di euro (500 euro in media a famiglia); riduzione di CO2 immessa in atmosfera per oltre 1,4 milioni di tonnellate e 49.000 Megawatt di produzione di nuova Energia da fonti rinnovabili (per i cantieri in corso). Sono i dati che emergono da un’analisi condotta dall’Ufficio Studi di Federcepicostruzioni sull’impatto economico ed occupazionale del Superbonus 110%, incrociando una pluralità di fonti e analisi. “Lo studio – commenta il presidente di Federcepicostruzioni, Antonio Lombardi – conferma ed evidenzia ancora una volta l’enorme valenza strategica del Superbonus, confermandone l’importanza, non solo per l’edilizia, ma per l’intera economia del Paese”. Dall’analisi emerge che i 51,2 milioni di investimenti ammessi a detrazione fino al 30 settembre scorso (per il 68,9% lavori già conclusi: dati ENEA) hanno prodotto 922.300 posti di lavoro, dei quali 596.400 nel comparto dell’edilizia e quasi 326.000 nei settori collegati. “Al di là del pur significativo impatto occupazionale – commenta il presidente Lombardi – è importante sottolineare ulteriori implicazioni positive, altrettanto rilevanti, troppo spesso trascurate nelle superficiali valutazioni del Superbonus, che si fermano allo sconto fiscale e ai presunti mancati introiti per lo Stato: a partire dalla produzione di 49.000 Megawatt di energia da fonti rinnovabili e al risparmio energetico per l’Italia, che si realizzerà grazie agli interventi realizzati.  Parliamo di un risparmio, per tutto il periodo di vigenza dal 2019 al 30 settembre scorso, che supera già abbondantemente i 12 milioni di euro. In concreto, un risparmio medio in bolletta, per le famiglie che hanno realizzato questa tipologia di interventi, di circa 500 euro ogni anno. Senza dimenticare il guadagno economico-ambientale, anche in termini estetici e di riqualificazione delle città, affatto trascurabile, e la sicurezza complessiva degli edifici in termini di staticità e antisismicità”. Il Superbonus ha un impatto eccezionale sul sistema economico. 

Collegamenti rapidi:

ANTONIO LOMBARDI SALERNITANA

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ANTONIO LOMBARDI SALERNITANA

ANTONIO LOMBARDI SALERNITANA

L’investimento di 51,2 mld di euro (ammessi a detrazione al 30 settembre scorso), genera un valore economico pari a 181,5 miliardi di euro: 81,71 per effetto diretto (spesa aggiuntiva determinatasi nel comparto e nell’indotto per la nuova domanda generatasi per semilavorati, prodotti intermedi e servizi); 36,86 miliardi per effetto indiretto e 63,19 per effetto indotto (maggiori retribuzioni e quindi maggiori consumi con conseguenti incrementi della produzione per fronteggiare la nuova domanda). Le recenti analisi pubbliche (CRESME, LUISS, OICE, NOMISMA) testimoniano che il contributo dato al PIL nell’intero sistema economico, riesce a compensare la spesa, generando un valore aggiunto in termini di benefici economico-sociali. Significativo anche l’impatto sull’ambiente, con la riduzione delle immissioni di CO2 in atmosfera per oltre 1,4 milioni di tonnellate e la produzione di nuova Energia rinnovabile sugli edifici per 49.000 Megawatt (per i cantieri in corso), portando cosi’ la produzioni di energia da fonti rinnovabili per effetto del Superbonus, dal 2020 ad oggi, a ben 155.000 Megawatt. I dati in Campania Significativo l’impatto del Superbonus 110% anche in Campania, dove al 30 settembre scorso gli investimenti ammessi in detrazione sfiorano i 4 miliardi di euro (€ 3.835.337.329,84), dei quali il 61,5% già conclusi. “Il Centro Studi Federcepicostruzioni – commenta ancora il presidente Lombardi – ha accertato che la nuova occupazione direttamente e indirettamente determinata dal Superbonus 110% sfiora le 70 mila unità: 44.700 nelle costruzioni e 24.400 nei settori collegati”. L’impatto sulla “bolletta energetica” regionale è altrettanto significativo e sfiora il milione di euro (€ 904.800). “Auspichiamo azioni sinergiche affinché si sfrutti appieno tutta la potenzialità del Superbonus 110% – conclude il presidente Lombardi – attivando per le famiglie canali privilegiati e scontati di accesso al credito, istituzionalizzando e rendendo meno macchinose le procedure e il sistema della cessione del credito. Ulteriore e finale auspicio, è che si addivenga ad una disciplina sempre più chiara, meno macchinosa e finalmente definitiva, dopo i continui interventi modificativi avvenuti nell’ultimo anno. In un momento così difficile per la crisi energetica è importante che misure come il Superbonus, che generano benefici da tutti i punti di vista e a tutto il sistema economico, trovino il massimo sostegno, senza alcun tentennamento”.